Ottobre

7 Ott

Riportiamo gli ultimi aggiornamenti che ci vengono da Dico.

Sono stati dichiarati nuovi ulteriori 20 esuberi.

Si tratta di 18 ispettori e 2 tecnici.

Effettivamente visto il numero di negozi ogni giorno più basso, occorreva anche adeguare il numero degli ispettori.

Con quale criterio sono stati scelti alcuni e non altri?
Perchè è stata aperta a 0 ore e non a rotazione?

Effettivamente visto il numero di negozi ogni giorno più basso, occorreva anche adeguare il numero degli ispettori.

Come sempre abbiamo fatto, preferiamo qui non fare i nomi delle persone in cassa integrazione.

Da parte nostra come in passato, esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i lavoratori lasciati a casa sia in questa fase che in precedenza che in futuro.

10 Risposte a “Ottobre”

  1. William ottobre 8, 2013 a 2:20 PM #

    Appunto!! con quale criterio…..
    prima di tagliare qualche ispettore molto ma molto più meritevole di altri si potevano trovare altre soluzioni….non giustifichiamoci solo con un riferimento ad un’area geografica,
    perché una persona prima di perdere un lavoro può anche essere disponibile al trasferimento, almeno gli si dava una possibilità di scelta…..
    Oltretutto gira voce che a fine anno possono esserci altri tagli……
    Poi si lascia a lavorare persone che hanno distrutto la Dico….o che addirittura vanno a farsi
    qualche bella passeggiata nei negozi perché hanno degli interessi personali….(diciamo amorosi) anziché fare il proprio lavoro…
    Mah mi sbaglierò ma il futuro non mi sembra roseo….
    Prego l’Admin di non tagliare questo commento perché so quello che dico e non si può
    nascondere la verità—–

    • lucedeltramonto ottobre 9, 2013 a 11:02 PM #

      Chiedo scusa ma non so come ho fatto a scrivere il commento su un altro post. Copio e incollo il precedente.

      Certamente un ‘azienda che ha fatto un grandissimo sforzo per acquisire un gruppo importante come la DICO dovrebbe tener conto nella valutazione dei loro funzionari della effettiva “fede” che questi hanno verso il progetto del gruppo TUO. Questo presupposto deve essere il principio primo nella scelta di un quadro intermedio.
      Quindi non mi scandalizzo se alcuni vanno in cigs, consiglio all’azienda di valutarli a turno sul piano pratico.
      Ora siamo in una situazione, in Campania ad esempio, dove purtroppo Ipercoop Afragola sta per licenziare 225 addetti salvo non ci siano miracoli. Auchan con tre iper ha avviato una procedura di mobilità molto insidiosa per i lavoratori. Lo stesso dicasi per Carrefur.
      Attendiamo di vedere entro giugno 2014 cosa accade per lo sviluppo di DICO, solo così potremo smettere di parlare di cassa integrazione, ecc. ecc.
      Solidarietà fattiva a tutte le colleghe e i colleghi.

      Davide Bozza

      • admindico ottobre 10, 2013 a 8:49 PM #

        Cancello la risposta sull’altro post.

        Grazie di seguirci con questa passione!

  2. pincopalla ottobre 9, 2013 a 6:57 PM #

    Si, ancora cassaintegrati in un’azienda che 6 mesi fa dichiarava di voler espandersi e diventare leader nel settore, che ancora dichiara di puntare allo sviluppo ma che nel frattempo in, ripeto, 6 mesi ha aperto un solo nuovo negozio. Dove ci condurranno? La paura di andare tutti per strada c’è ed è reale! In campania dove in parallelo si sta consumando il dramma dei super e degli iper ancora di proprieta’ della coop , la stessa che aveva garantito che non si sarebbe perso un solo posto di lavoro con l’avvento del gruppo tuo.
    E soprattutto ancora passa tutto sotto una coltre di silenzio da parte dei media e della politica, disinteresse completo!!!

    • admindico ottobre 9, 2013 a 8:35 PM #

      Confermo il silenzio colpevole dei media.
      Noi nel nostro piccolo tra 1000 difficoltà stiamo cercando di tenere aperto questo canali di comunicazione e scambio di informazioni, ma sappiamo che non basta.

  3. luca ottobre 11, 2013 a 3:39 PM #

    Prima le sedi, poi i magazzini, i punti vendita “in passivo”, i tecnici e gli ispettori. Circa un quarto dei dipendenti sono in cassa integrazione. Nessuna nuova apertura. Fra poco viste le difficoltà nelle vendite, non derivanti dagli addetti, verranno ad “intaccare” anche gli organici dei punti vendita che fino a ieri funzionavano. Questo e’ un modello di sviluppo che non condivido. Vorrei solo ricordare ai miei colleghi di lavoro che nessuno e’ intoccabile e che forse prevenire e’ meglio.

  4. Rsa Dico ottobre 12, 2013 a 10:31 am #

    A nome del coordinamento RSA incollo per opportuna conoscenza dei lavoratori la comunicazione inviata all’azienda il 4/10 sul mancato confronto in merito.

    _______________________________________________________

    • admindico ottobre 12, 2013 a 11:20 am #

      Il vostro comunicato è stato pubblicato in una pagina dedicata.

  5. Cicciani ottobre 13, 2013 a 8:52 am #

    Capisco le argomentazioni dei colleghi….ma come si fa’ a portare in attivo una azienda in forte perdita come la dico? Si parla di dover recuperare perdite annue di 20? 30? Milioni di euro. Se i nostri politici tagliassero la spesa pubblica come dovrebbero fare..che ricaduta economica ci sarebbe? Non ci sarebbero lavoratori pubblici in cassa integrazione?…magari tagliassero i sottosegretari e portaborse vari….con quale metodo scientifico dovrebbero farlo? Sullo sviluppo io mi aspetterei di piu’ una ristrutturazione di rete in modo da far ripartire le vendite sui negozi buoni rimasti e salvaguardare l’occupazione e il futuro dei negozi aperti.

  6. Nova ottobre 30, 2013 a 11:14 am #

    Come al solito, sono qui per chiedere se ci sono delle novità sia positivo che negative… Grazie

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