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GLI OLIGARCHI ROSSI

10 Ott

Articolo del Fatto Quotidiano sulle Coop.

Potremmo parlare di banca clandestina, se non fosse tutto sotto la luce del sole.
Basta entrare in un supermercato Coop e diventare socio per depositare i propri risparmi. Le nove grandi cooperative del consumo raccolgono ben 10,4 miliardi di euro.
Sarebbe vietato: non è che un giorno uno si sveglia di buon umore, apre una banca e comincia a farsi affidare i risparmi dei passanti.
La Coop infatti lo chiama “prestito sociale”, senza però spiegare al popolo che il prestito soci è un capitale messo a rischio nell’impresa che, sia essa una coop o una società di capitali, lo usa per la sua attività, come aprire un supermercato.

PDF Dell’articolo completo

Buona lettura

Qui di seguito riportiamo la risposta delle COOP all’articolo del Fatto Quotidiano:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/14/coop-rispondono-al-fatto-quotidiano-non-siamo-banca-clandestina/742677/

Ottobre

7 Ott

Riportiamo gli ultimi aggiornamenti che ci vengono da Dico.

Sono stati dichiarati nuovi ulteriori 20 esuberi.

Si tratta di 18 ispettori e 2 tecnici.

Effettivamente visto il numero di negozi ogni giorno più basso, occorreva anche adeguare il numero degli ispettori.

Con quale criterio sono stati scelti alcuni e non altri?
Perchè è stata aperta a 0 ore e non a rotazione?

Effettivamente visto il numero di negozi ogni giorno più basso, occorreva anche adeguare il numero degli ispettori.

Come sempre abbiamo fatto, preferiamo qui non fare i nomi delle persone in cassa integrazione.

Da parte nostra come in passato, esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i lavoratori lasciati a casa sia in questa fase che in precedenza che in futuro.

IL FUTURO DEI DISCOUNT

17 Set

Abbiamo trovato questo interessante articolo sul futuro dei discount.

“Non sono solo i giganti a muoversi bene tra gli scaffali dei supermercati. Nel panorama disgregato della grande distribuzione italiana si stanno facendo strada alcuni imprenditori nuovi, titolari di insegne regionali che, approfittando della crisi, tentano il salto dimensionale…

http://www.filcams.cgil.it/home.nsf/IFrameCorpo1l?OpenPage&http://www.filcams.cgil.it/stampa.nsf/RassegnaWeb/14b5c6374fd0613dc1257be100271d1f

Buona lettura
e aspettiamo i vostri commenti…

NANI E BALLERINE

5 Set

Ci scusiamo per la lunga assenza di UnitiPerLaDico!

Nuntio Vobis Gaudium Magnum…. abemus Magazine!

Abbiamo lasciato passare l’estate aspettando fiduciosi Settembre. E Settembre arrivò

E con Settembre ricche offerte riservate ai dipendenti e gaudenti iniziative di marketing.

Probabilmente ci siamo persi qualcosa per strada… perchè marketing e pubblicità forse sarebbero da rivolgere verso l’esterno ed i clienti.
Tanto sforzo per convincere i dipendenti quanto siamo belli e bravi, ma cosa si fa per convincere i clienti a entrare nei discount?

Siamo già centinaia di dipendenti lasciati a casa con stipendi da cassa integrazione. A questo punto, leggere di una seconda “casa” o di “vivere l’azienda” non sappiamo se è più ironico o crudele! Forse più la seconda delle due.

Leggere di un obiettivo di 1000 negozi, invece ci strappa un sincero sorriso.
Tanto risalto all’UNICA apertura fatta in 6 mesi e nessun accenno alle 36 chiusure fatte (altre tre arriveranno a fine Settembre). Per non parlare di cosa sta accadendo con i magazzini!
Perchè neppure una parola riguardo a ciò che sta accadendo? Esuberi Chiusure Licenziamenti

Se il punto di partenza era 400 negozi e l’oiettivo è 1000, i numeri stanno andando verso la direzione opposta. L’importante è parlare di Sviluppo… poi farlo è un’altra cosa! A quello pensa Eurospin che apre con regolarità un negozio a settimana.

Ci sono arrivate anche segnalazioni certe di numerose defezioni anche nel settore affiliati.

Ora non ci resta che tornare ad aspettare di vedere quali altre iniziative presto arriveranno.

AGGIORNAMENTI

16 Lug

Riprendiamo gli articoli per riportare alcuni aggiornamenti:

Sono stati definitivamente chiusi e smantellati il magazzino di Moresco e la piattaforma di Monsampolo.

Continuano a ritmo serrato le chiusure dei negozi, risulta che anche per negozi in “osservazione” per un eventuale passaggio ad affiliazione si sia deciso invece per la chiusura.

Sembra ormai certa l’intenzione da parte del Gruppo TUO di abbandonare i negozi del Veneto (ex-DIX), a tal riguardo sono in cerca di un acquirente disposto a mettere sul piatto un’offerta sostanziosa.

Risulta che l’attenzione della nuova proprietà si stia concentrando in questo momento verso le figure degli Ispettori rete vendita, sono circa 15 le persone in stretta osservazione.

Stanno infine facendo ingresso nuove ulteriori figure di ruolo dirigenziale o pseudo-tale che nelle prossime settimane diventeranno operative.

TASSINARI LASCIA

26 Giu

TASSINARI LASCIA LA GUIDA DI COOP ITALIA

Cambio di guardia al vertice di Coop Italia, il colosso della distribuzione organizzata della Lega delle cooperative, le cosiddette “coop rosse”. Dopo 25 anni esce di scena Vincenzo Tassinari, storico manager delle cooperative di consumo da sempre orientate a sinistra. Al suo posto arriva Marco Pedroni, 54 anni, emiliano di Reggio Emilia, nuovo presidente del Consiglio di amministrazione di Coop. Pedroni, attuale presidente di Coop Nordest, sarà affiancato dal vicepresidente Marcello Balestrero (presidente del Consorzio Nordovest), mentre direttore generale alla Gestione è Maura Latini, in precedenza vicepresidente di Coop Italia. Per la carica operativa viene abbandonato il “modello duale” adottato nel 2008 e si torna alla guida unica, segnando un cambio di passo in vista della nuove sfide; resta ancora vacante invece la presidenza “istituzionale”, al vertice dell’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori (Ancc-Coop), retta ormai da due anni dal vicepresidente vicario Enrico Migliavacca.
L’assemblea annuale, che ha eletto all’unanimità il successore di Tassinari, ha indicato anche il percorso assembleare dell’Ancc-Coop: entro fine anno il varo di «una presidenza con la presenza di tutte le grandi cooperative e l’avvio di un progetto di ridefinizione di Ancc-Coop coordinato e parallelo rispetto a quello di Coop Italia». Da qui a dicembre dovrebbe insomma essere trovato un accordo tra le varie componenti “geopolitiche” di Coop Italia, di fatto la costola toscana da una parte, quella emiliana dall’altra, in rappresentanza dei territori dove è più forte la presenza Coop. Un accordo che finora è mancato, impedendo di fatto di esprimere un presidente, dopo l’uscita di scena del toscano Aldo Soldi, a sua volta succeduto a Giorgio Riccioni, bolognese. «Dopo 25 anni si chiude un ciclo e se ne apre un altro – ha commentato l’ex presidente Tassinari – Ritengo opportuno, in considerazione anche del principio di transgenerazionalità, lasciare ad altri dirigenti il compito di guidare un nuovo progetto di cambiamento di Coop Italia nell’interesse di tutte le cooperative associate». «Ci aspettano sfide importanti per rispondere al meglio alla crisi dei consumi e alle difficoltà di tante famiglie – ha sottolineato il nuovo presidente Pedroni – La scelta che abbiamo fatto è quella di rafforzare la prospettiva unitaria, e ci accingiamo a progettare insieme soluzioni innovative per il mercato distributivo italiano».
Tassinari dunque non metterà la sua firma sull’inversione di strategia rispetto a quella visione unitaria che era stata formalizzata cinque anni fa, appena spente le braci della vicenda Unipol-Bnl, quando fu introdotta la governance duale in Coop Italia. Il progetto, approvato da tutti, mirava ad integrare i nove grandi gruppi degli scaffali mutuali per farne un solo soggetto con 13 miliardi di fatturato e 8 milioni di soci. Ma quel disegno è tramontato, le coop rosse hanno deciso di fare marcia indietro e di ripartire da zero. Il compromesso sulla governance leggera, con cui Tassinari non è in sintonia, è stato il prezzo della tregua con i cooperatori toscani e con il loro leader, il 74enne Turiddo Campaini, che dai tempi della scalata alla Bnl si trova in opposizione frontale con i colleghi emiliani.
Sul fronte dei numeri Coop Italia chiude un 2012 positivo nonostante la crisi: fatturato a 13.156 mln, sostanzialmente allineato a quello del 2011; la quota di mercato regge al 18,5% (+0,1% sul 2011), 1.470 le strutture di vendita, oltre 55.800 gli addetti. In crescita la base sociale (oltre 7,9 milioni, +2,4%). Buoni risultati arrivano anche dell’offerta nei settori di mercato parzialmente liberalizzati, come i corner Coop Salute che mettono a segno un +7% sul 2011, a 92 mln di euro, puntando a chiudere il 2013 con 100 mln di vendite di farmaci.

MPS e UNICOOP.FI

5 Mag

MPS nuovi pensieri per UNICOOP.FI

Anche se non strettamente legato a DICO, riportiamo la seguente notizia legata alle partecipazioni di Unicoop Firenze in Monte dei Paschi di Siena.

Dall’assemblea dei soci Mps di ieri si apprende che Unicoop Firenze detiene in portafoglio altri 111 milioni di azioni di Mps oltre ai 318 milioni, quantitativo finora noto.
Unicoop avrebbe effettuato l’acquisto nel luglio 2012 senza informare la Consob, né emettere comunicati ufficiali….

segue qui :
http://lavoratori-unicoop.blogspot.it/2013/04/spunta-un-nuovo-pacchetto-di-azioni.html

10.000 VOLTE GRAZIE

26 Apr

10000

10.000 VOLTE GRAZIE

Oggi abbiamo tagliato un traguardo importante: 10.000 visite.

Se pensiamo che un traguardo del genere è stato ottenuto in un mese e mezzo, non possiamo che essere ancor più orgogliosi di questo risultato.

Siamo partiti cercando di creare semplicemente uno spazio di incontro e condivisione, in pochissimo tempo ci siamo trovati di fronte a visite che crescevano in maniera esponenziale.

Da parte di tutti noi è stato un grande motivo di soddisfazione e piacere, ma il ringraziamento più grande va ad ognuno di voi!

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