Comunicato Sindacale 04 ottobre

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dalle organizzazioni sindacali in DICO alla sede Gruppo TUO.

—-

Raccomandata RR
A mezzo fax Spett. le
DICO spa
Via R. Costi, 90 Roma
c.a. dott.ssa M.A. Mura
Fax 0622584272 – 05744947254
E p/c OO.SS. Nazionali

Oggetto : mancato confronto sindacale integrazione procedura di mobilità lettera raccomandata datata 26/09/13.

In merito alla procedura in oggetto alla presente, apprendiamo con disappunto che l’azienda nelle date comprese tra il 2/3/4 cm ha comunicato ai presunti interessati la messa in cassa integrazione già a partire dal 7 ottobre pv, il tutto senza aver avviato la fase di confronto in sede sindacale.

La volontà aziendale di anticipare i criteri normativi, appare come una chiara volontà politica di screditare le RSA agli occhi dei lavoratori. Questo Vs atteggiamento è irriguardoso verso dei collaboratori che in questi mesi hanno cucito con pazienza ed abnegazione un rapporto di fiducia tra la nuova proprietà e le maestranze tutte. Oggi, pur trattandosi di pochi lavoratori, le RSA si trovano a dover affrontare inspiegabilmente forti critiche rivolte soprattutto all’azienda stessa.

Invitiamo la società a mantenere corretti rapporti industriali tra le parti; si avvii prima possibile il confronto sindacale per la nuova procedura; DICO spa si attivi affinché vengano adottati principi di solidarietà e sussidiarietà tra i lavoratori al fine di mantenere un’ equa continuità occupazionale.

Distinti saluti
Roma, 04/10/13.
p/il coordinamento nazionale RSA DICO spa
FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UIL UILTUCS

5 Risposte a “Comunicato Sindacale 04 ottobre”

  1. pincopalla ottobre 13, 2013 a 6:10 PM #

    cari rsa perche’ invece di lamentarvi del mancato coinvolgimento nelle scelte aziendali non le contrastate prendendo a cuore quelle che sono le paure dei lavoratori? perchè oggi chiedete l’adozione di principi di solidarieta’ e sussidiarieta’ ed invece a settembre avete giustificato la mancanza degli stessi? vi ricordate di essere rappresentanti dei lavoratori e non ratificatori asettici di manovre aziendali che vanno contro gli interessi degli stessi? state diventando sempre piu’ ridicoli anche nella lotta che si svolge tra confederali ed autonomi! noi non abbiamo bisogno di notai ma di rappresentanti altrimenti rimettete il vostro mandato all’assemblea, anche se poi in effetti non siete stati eletti da un’assemblea

    • lucedeltramonto ottobre 15, 2013 a 12:54 am #

      Gentile Pincopalla ,
      purtroppo solo oggi qualcuno scopre che esiste un sindacato, purtroppo in questi anni tra qualche crumiro e qualche caporale nessuno mai si è preoccupato di cosa avvenisse. Noi in Campania dopo aver formato le rsa (le rsa si eleggono tra gli iscritti a un sindacato). Le dicevo dal 2009 ad oggi ogni anno sono state fatte numerosissime assemblee, prima presso il CEDi, poi nelle sedi regionali e in fine visto che nessuno si preoccupava di partecipare anche nelle filiali in toto non meno di 8/10 assemblee annue in Campania, oltre ai bollettini mensili a partire da luglio 2009 ad oggi. Bene in questi lunghissimi anni mai nessuno si è preoccupato di cosa accadesse, anche solo di consigliare o criticare l’operato in primis dei dirigenti e se necessario anche quello dei sindacati. Oggi dopo un cambio di passo e oltre 50 mil di perdite ci troviamo ad affrontare una profonda crisi lavorativa dove le sette sorelle coop invece di far fallire i DICO hanno venduto al gruppo TUO. Oggi ci sono almeno un centinaio di colleghi in cassa integrazione (cassa integrazione che non sono riusciti ad ottenere i lavoratori dell’ipercoop di Afragola dalle tanto “benedette” coop). Bene non mi dilungo oltre; la nuova proprietà sta agendo nel rispetto della legge, lamentiamo un confronto migliore? Si e lo chiediamo senza minacce, senza catastrofismi, avendo ben a mente quali sono le regole dei CCNL di categoria e le normative in materia di lavoro, oltre c’è solo lo scontro e il declino definitivo del nostro futuro. Quindi come ben comprenderà ratificare è cosa da notai, ad esempio l’azienda anticipa il versamento della cassa integrazione, non sarebbe tenuta a farlo, potrebbe tranquillamente lasciarlo fare all’INPS con relativi tempi elefantiaci per ricevere
      gli stipendi, con grave danno ai lavoratori nel pagare rate dei mutui, affitto casa, spese varie. Ma questa non va venduta come un vittoria sindacale (è la sua mancanza di conoscenza della materia sindacale che mi induce a sottolinearlo) bensì va letto come un gesto di serietà da parte dell’azienda nel dimostrare che comunque investe qualcosa a cautela delle risorse umane. Prima di passare alla conclusione le sottolineo che nelle circa 20 assemblee fatte da marzo ad oggi noi RSA Campani abbiamo sempre ricevuto pieno sostegno dai colleghi, nessuno si è mai fatto avanti nel proporsi come RSA e di certo una leonessa indomita come lei non nè avrebbe il coraggio, neanche la fantasia (pincopalla? ahahah).
      Resta il nodo dei troppi colleghi in cassa integrazione la strada è lunga e tanto difficili trovare le risposte, ma il percorso e le responsabilità non ci spaventano, nonostante gli anti a prescindere ovunque si annidino. Comunque i lavoratori sono tutti uguali, come detto nell’assemblea dalle e dagli stessi interessati alla procedura integrativa di mobilità all’ultima assemblea, chiederemo all’ azienda i criteri adottati nelle scelte tra chi resta in forza lavoro e chi va in cassa. Signora picopalla se lei nella prossima assemblea (sempre che sia campana) alza la mano e dice : “io sono pincopalla”. Di certo i lavoratori l’accoglieranno tra le schiera dei delegati sindacali.
      Buona notte
      Davide Bozza

  2. pierina ottobre 13, 2013 a 6:49 PM #

    io ho lavorato 30mesi con voi, e quando mio e scaduto il contratto ,novembre 2011,mi e stato detto in SEDE,che mi avrebbero richiamato essendo un dipendente valido.(despar torpignattara). ancora sto aspettando nonostante abbia chiamato per sapere . grazie. spero ancora .

  3. luca ottobre 16, 2013 a 1:56 PM #

    Non sono d’ accordo con le scelte fatte per risanare l’azienda, ma devo ammettere che almeno ” loro” si sono esposti, hanno provato a fare qualcosa. Se vogliamo essere interpreti della nostra vita dobbiamo partecipare a tutto quello che ci succede, confrontarci e portare avanti magari idee comuni, la critica e’ giusta se e’ costruttiva e se si intende confrontarci e partecipare alle scelte fattivamente.

  4. rsa DICO ottobre 18, 2013 a 5:44 PM #

    Vi chiediamo cortesemente di pubblicare il comunicato per i lavoratori dico che fa seguito al primo incontro in sede sindacale tenutosi ieri a Roma presso la Confcommercio tra OO.SS. Confederali e dirigenza DICO/GRUPPO TUO

    Grazie dell’attenzione che ci prestate.

    comunicato 18/10/19

    A tutte le lavoratrici e lavoratori DICO spa
    Il 17 us tra le OO.SS. nazionali e il gruppo dirigente TUODI/DICO si è tenuto il primo incontro in sede sindacale sulla procedura integrativa di mobilità. Rispetto alla prima procedura di mobilità sottoscritta il 27/06/13 in sede ministeriale che prevede la messa in cassa integrazione di 322 lavoratori, ad oggi risulta quanto segue:
    • 102 lavoratori in cassa integrazione, 6 lavoratori in mobilità volontaria.
    La società ha dichiarato che dei 24 lavoratori in esubero su un totale di 52, principalmente tra ispettori e funzionari coinvolti in questa seconda procedura, il numero potrebbe ridursi della metà in quanto esiste la possibilità di procedere con ricollocazioni.
    I criteri di scelta del personale che ricopre la funzione di “ispettore vendita” interessati dalla procedura di mobilità, sono stati definiti in base ai negozi chiusi e alla ridistribuzione dei negozi rimasti aperti.
    L’Azienda sostiene che gli ispettori attualmente collocati in ferie non devono ritenersi conseguentemente posti in cassa integrazione in quanto si stanno definendo in modo più appropriato le valutazioni del caso.
    Incalzata sullo sviluppo l’Azienda ammette la presenza di un rallentamento rispetto a quanto previsto, inoltre è in corso di approfondimento e monitoraggio l’andamento dell’area Campania e della zona adriatica.
    Il sindacato denuncia che dal primo luglio ad oggi risultano essere stati assunti circa 50 lavoratori. L’Azienda sostiene che tali assunzioni sono state fatte per sostituzioni temporanee e ferie estive.
    Si richiede che anche per assunzioni temporanee (sostituzioni ferie-maternità o aumenti carichi di lavoro temporanei) vengano presi in considerazione in via preferenziale i lavoratori già collocati in cassa integrazione (compatibilmente con le ore proposte e le distanze casa-pdv). L’azienda assicura che sarà data la priorità ai lavoratori in cassa integrazione come richiesto dalle OO.SS. tali verifiche saranno seguite a livello territoriale.
    Visto il protrarsi della discussione unitamente al mancato coinvolgimento preventivo delle OO.SS. , non essendoci i presupposti per una prosecuzione della procedura in sede istituzionale, la seduta viene aggiornata in sede sindacale al 23/10/2013.
    Per qualsiasi informazione o suggerimenti potete contattare la RSA.

    CGIL FILCAMS – CISL FISASCAT – UIL UILTUCS

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